NOTIZIE
 

Notizie di Calciomercato.

E’ partita l’epurazione annunciata in casa Orvietana. Ieri infatti la società ha tagliato il difensore Salvatore Vallefuoco (26) e l’attaccante Marco Maniero (27). Potrebbero essere spediti a casa anche altri giocatori e circolano, in questo senso, i nomi dell’attaccante Vincenzo D’Accardio (28) e del centrocampista Marco Pepe (20) ma la società al momento smentisce. In arrivo per la difesa l’ex Rieti Manuel Cattani (25) anche se nel mirino del ds Porcari c’è anche l’ex Fano Giovanni Fenucci (37). Confermata la fiducia al tecnico Luciano Marini. Torna a Montevarchi il difensore Niccolò Bambi (27) già con i toscani dal 2006 al 2009. Nella passata stagione ha vestito la maglia della Fortis Juve.

Il mercato degli svincolati continua a tenere banco. Dopo l’infortunio al ginocchio del portiere Andrea Rossi (24) che ne avrà probabilmente per un paio di mesi, il San Sisto è tornato sul mercato alla ricerca di un nuovo portiere. Oggi verrà annunciato l’ingaggio dell’ex Gubbio Riccardo Pifarotti (25) nella passata stagione prima alla GrifoPonteTorgiano poi al Pierantonio dove ha vinto Coppa Italia di Promozione e campionato. Sondata anche la disponibilità di Claudio Cacioni (28) ex Pila. Il Pierantonio, dopo avere conquistato la vetta dell’Eccellenza in coabitazione con il Trestina, è alla ricerca di un difensore dopo l’infortunio di Pietro Di Napoli (27) e il ds Moreno Pompei sta per annunciare gli ingaggi di Fabio Allegrucci (20), lo scorso anno alla GrifoPonteTorgiano che nelle scorse settimane si è allenato prima al Flaminia poi alla Tiberis Montecorona, e del jolly Emiliano Cera (32) nella passata stagione all’Ellera. Cera sta recuperando dall’infortunio e fra due settimane sarà a disposizione di Ortolani. Rinforzo in vista anche per la Virtus Sangiustino che sta per annunciare l’arrivo dell’attaccante Luciano Cavargini (35) protagonista lo scorso anno della cavalcata del Pierantonio verso l’Eccellenza e contattato anche dall’Am 98.
 

Comunicato Stampa Group Castello.

La notizia apparsa quest’oggi in un quotidiano locale non corrisponde a realtà.
Giorgio Spadaccia, socio del Group Città di Castello, contrariamente a quanto riportato nel giornale, non ha lasciato il suo incarico di responsabile del settore giovanile della società e né tantomeno intende farlo. Anzi, il sig. Giorgio Spadaccia, in quanto proprio persona di grande spessore e con una grande passione calcistica (invero l’unica verità riportata nell’articolo), è entrato anche a far parte del gruppo decisionale e dirigenziale della prima squadra allenata da Valori.
Per quanto riguarda il sig. Antonello Celestini il fatto che abbia concesso l’albergo di proprietà “Fortebraccio” di Montone al Perugia Calcio anziché al Group come in precedenza promesso, non ne ha significato un suo disimpegno con il Group Castello, di cui ne detiene, tra l’altro, tramite la propria famiglia una quota societaria. Proprio lo stesso Celestini Antonello rammaricato per la situazione verificatasi in quella occasione ha, di fatto, creato tutte le condizioni per poter far svolgere la preparazione del Group presso la struttura di Pieve Santo Stefano che si è protratta per tre settimane anziché due.
La società del Group Castello, pur consapevole che il diritto di stampa è ben sancito dalla Costituzione Italiana, esprime il suo profondo rammarico e disappunto quando la fantasia giornalistica riesce a creare stupore e clamore sul lettore nascondendogli invece la vera realtà dei fatti e si augura sempre che certe situazioni non si ripetano anche in futuro, soprattutto a tutela dei diretti interessati.
A dimostrazione di ciò ribadiamo il nostro profondo impegno collaborativo con gli organi di informazione, come pensiamo di avere sempre dimostrato finora, a tutti e indistintamente a condizione però che queste spiacevoli situazioni non debbano a ripetersi in futuro.
MERCATO. Silvano Cersosimo, centrocampista classe 1977 e nella passata stagione in forza all'Orvietana è un nuovo tesserato del Group Città di Castello. Sarà già a disposizione di mister Valori per la sfida di domani contro il Deruta.

Ssd Group Città di Castello
Ufficio Stampa

 

La 4 Castelli Valnerina espugna Castelnuovo di Assisi.

CASTELNUOVO – 4 CASTELLI VALNERINA 1-2
CASTELNUVO: Giulietti, Betti F., Lombardoni, Valentini,
Ceccarelli G.( Marinacci ), Soli, Berellini, Trancanelli, Moscatelli, Sogliuzzo ( Poldi ) Ceccarelli S. A Disp: Betti C., Marashi, Faticoni, Tardioli, Olimpi. All: Moreno Martinetti
4 CASTELLI VALNERINA : Mauri, Bernardini ( Prudenzi ), Mattioli, Solfaroli, Santi M., Celesti ( Santi D.) , Santoni, Tardocchi, Buttarini, Virgili.
A Disp: Raggi, Orsolini, Del Bello, Lisci, Langeli. All: Fausto Mattioli
Arbitro: Castellani Andrea di Foligno;
Marcatori: 45’ e 55’ Tardocchi ( 4 Castelli Valnerina ) 67’ Moscatelli ( Castelnuovo)
Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Mister Mattioli, e considerando le partite di Coppa e le ultime 5 giornate del Campionato precedente, la squadra ha totalizzato la bellezza di dieci vittorie consecutive. La compagine bianco-verde tra l’altro ha anche il goleador nelle sue fila, che veleggia in testa alla classifica dei cannonieri, si tratta di Tardocchi Roberto, match-winner dell’incontro odierno nel difficile campo di Castelnuovo di Assisi. Dopo dieci minuti di fase di studio da parte delle due squadre, sono gli ospiti per primi a rendersi pericolosi con Tardocchi al 15’, dopo un incursione in area di Celesti, che crossa verso il centro ma l’attaccante non arriva per un soffio e l’azione sfuma. Al 35’, ci prova ancora Tardocchi, ma questa volta si oppone l’estremo difensore locale ad evitare il gol. La partita si sblocca proprio nei minuti finali del primo tempo, e cioè al 45’, con Tardocchi , abile a sfruttare il cross proveniente dalla sinistra da parte di Virgili per l’ 1-0. Alla ripresa del gioco, è ancora la 4 Castelli Valnerina a macinare gioco e concretizzare al 55’, con il tap-in vincente da parte del cobra Tardocchi, che a due passi dalla porta, su assist di Mattioli è lesto a trafiggere il portiere Giulietti per il 2-0 che chiude la partita. La formazione di casa a questo punto messa al tappeto con la doppietta di Tardocchi, prova a reagire e su corner battuto da Berellini al 67’, di testa Moscatelli batte l’incolpevole Mauri per il 2-1. Nei minuti forcing finale da parte dei locali per raggiungere il pareggio, rischiando per più di una volta il contropiede della formazione bianco-verde con la squadra di Mattioli che controlla bene la gara senza sbavature e portando a casa il successo pieno. Ora la Dirigenza Valnerinese unitamente alla squadra si godono questa vittoria, in attesa di ricevere Mercoledi 29 Settembre ore 15:15, per il secondo turno di Coppa Primavera il Ferentillo, per verificare le potenzialità della squadra di Mister Mattioli.
 

Addetto Stampa 4 Castelli Valnerina

Ribeca Giancarlo
 

Battistelli sempre più capitano leader.

Sempre più nel segno di Michele Battistelli. Il prodotto del settore giovanile biancorosso, a soli 25 anni, è da considerarsi l’autentico trascinatore del Bastia. Sua non a caso la doppietta con la quale domenica passata è arrivata la prima vittoria in campionato ai danni della San Marco Juventina. Una vittoria che rilancia le ambizioni dell’undici di Renzo Tasso dopo lo scivolone all’esordio con la matricola Collepepe. “All’inizio i presupposti estivi erano veramente buoni – spiega lo stesso Battistelli – abbiamo giocato con squadre di categoria superiore e in tutti gli impegni non abbiamo mai sfigurato. Poi invece è arrivata la coppa Italia. E qui non ci siamo confermati. Abbiamo perso due gare su tre, senza nemmeno segnare una rete. Abbiamo subito un calo emotivo, ma nel nostro spogliatoio restava la convinzione di essere una buona squadra. Consapevolezza che non è venuta meno neppure dopo la prima sconfitta in campionato con il Collepepe. Perché abbiamo perso, è vero, ma la squadra si è mossa bene in campo. Con la San Marco è stato il caso inverso. Non siamo stati brillantissimi, eppure abbiamo riportato a casa l’intera posta. Ora ci aspetta la trasferta di Nocera Umbra. Sicuramente andiamo con la voglia di tornare a casa con un risultato positivo”. Solo due giornate sono sufficienti per legittimare la presunta fuga di Pierantonio e Trestina? “Parlare di fuga è certamente prematuro, ma se queste due squadre sono le uniche ancora a punteggio pieno un motivo ci sarà. Onestamente mi sembra di poter dire che sono le due formazioni che hanno allestito i due migliori organici. Il Trestina ha inserito in un contesto già altamente competitivo due elementi di spessore come Daniel Mancini e Morvidoni. Il Pierantonio ha cambiato tanto, ma lo ha fatto con giocatori di grandissimo valore. Le novità regolamentari? Avere tante umbre in serie D poteva far pensare ad un campionato di Eccellenza in tono minore. Forse, dal punto di vista tecnico, il discorso ci può stare. Però è aumentato incredibilmente il tasso di agonismo. Ogni domenica è una battaglia. Le squadre sono tutte agguerrite. Il giovane in più inevitabilmente abbassa il tasso di esperienza di una squadra. Anch’io in passato ho giocato da sottoquota. Ma alla fine la verità con i giovani è una sola. Se uno è bravo gioca lo stesso”. A 25 anni si sente la bandiera del Bastia? “La cosa mi fa piacere. È il settimo anno che gioco con questa casacca. Sono di Bastia e sono il capitano di questa squadra. Sento molto la responsabilità. Devo dare l’esempio e trascinare gli altri. Comunque non è l’età che fa la differenza. Ma la mentalità. Spendo una parola per un nostro giovane. De Santis è si un sottoquota, ma ha un comportamento tale per il quale lo considero già un veterano”. E con Renzo Tasso il rapporto come va? “Con lui ci conosciamo bene da gennaio, quando è arrivato a giocare. Come allenatore ha mantenuto il grande entusiasmo che aveva da giocatore, ma in alcune cose è cambiato. Del resto il ruolo glielo impone. Secondo me farà molta strada”. Obiettivo playoff? “Lot teremo assieme ad altre formazioni, ma Bastia negli ultimi anni ha sempre dimostrato di poter lottare per questo obiettivo”.

 

Valentini, il neo allenatore dello Sporting Pila...

C’era grande attesa per il debutto di Carlo Valentini sulla panchina del Pila. Atteso da una trasferta insidiosa in casa della neo promossa Pietralunghese, alla fine è arrivata una vittoria molto importante. Non solo per la classifica, che si muove, ma per il morale di una squadra che nelle ultime settimane ha vissuto un periodo di destabilizzazione. “Questa vittoria è stata una vera e propria iniezione di fiducia – spiega l’allenatore del Pila – per me e per i ragazzi. La gara è stata molto strana. La Pietralunghese è una neo promossa, mi ha fatto veramente una bella impressione per gioco e qualità dei suoi giovani. Sono certo che renderà la vita dura a molte compagini. Noi abbiamo fatto una buona prima frazione di gioco. Dove forse avremmo meritato di passare in vantaggio. Cosa che invece ci è capitata nella ripresa, probabilmente nel nostro momento peggiore. Poi siamo stati bravi a raddoppiare e a portare a casa la vittoria”. E ora? “Per quanto riguarda il mio lavoro, abbiamo una settimana in più per preparare il prossimo impegno. Ancora siamo un cantiere aperto. Devo valutare la rosa in tutti i suoi elementi. Probabilmente ci sarà bisogno di tornare sul mercato. Questo lo valuteremo con calma assieme alla società. L’importante ora è che con i ragazzi si remi tutti dalla stessa parte. C’è da fare tanto e i giocatori mi dovranno sopportare. Quando mi ci metto sono un bel martello”. Nel prossimo fine settimana vi toccherà affrontare un’altra neo promossa. Che difficoltà si aspetta dal prossimo impegno con il Cerbara? “Secondo me questa è una compagine che lotterà fino alla fine per i play off. È una neo promossa, ma ricca di talento. Non a caso ha battuto una squadra come il Pretola giustamente da tutti pronosticata come una delle migliori squadre del campionato. Rimediare una sconfitta significherebbe fare un passo indietro e ripiombare nelle paure. Dobbiamo invece provare a dare continuità alla vittoria di Pietralunga. Giocare sul nostro terreno di gioco potrebbe essere un handicap. Dato che le dimensioni sono ridotte, una squadra che viene da noi a chiudersi e ripartire trova le condizioni ideali. Importante è crescere e migliorare le lacune che abbiamo palesato a Pietralunga. La squadra fisicamente sta bene, e quindi un ringraziamento va a chi mi ha preceduto, ma mentalmente ancora ha dei problemi. Nella ripresa siamo quasi crollati, prima di portare a casa la vittoria. Mi aspetto che questi tre punti abbiamo dato tranquillità ai ragazzi e che questa settimana sia più facile lavorare con il gruppo e presentarsi con il Cerbara nelle migliori condizioni”.

 

Gaggioli:  "Il miglior Trestina di sempre".

Da tutti era considerata una della squadre da battere. In queste due giornate il Trestina ha confermato le sensazioni estive, impattando bene la nuova stagione. Sei gol fatti, nessuno subito. Vetta della classifica in condominio con il Pierantonio a punteggio pieno e grande fiducia nel futuro. Anche se è presto per parlare di fuga. “Assolutamente si – dice Andrea Gaggioli, difensore del Trestina in gol domenica passata nella gara vinta con la Narnese – è presto per qualsiasi giudizio. Chiaramente gli obiettivi con i quali il Trestina si è approcciato a questa stagione sono noti a tutti. Questi risultati li prendiamo come buon auspicio, ma niente di più. Tutte le nostre avversarie ci aspettano al varco. Vincere è sempre più difficile. Con la Juventina temevamo molto la superficie sintetica, ma i nuovi arrivati hanno risolto la gara in nostro favore. Con la Narnese il risultato non dice delle sofferenze che abbiamo patito. La squadra di Trippini mi ha fatto un’ottima impressione e sono certo che riuscirà a fare un bel campionato”. A proposito dei nuovi, soprattutto Mancini e Morvidoni sembrano giocare con voi da anni…: “Perché sono due giocatori che hanno qualità, voglia di imparare e una mentalità molto vicina a quella del gruppo storico. Nel nostro spogliatoio c’è un confronto molto aperto. Merito del tecnico che tiene in grande considerazione il pensiero di tutti. In queste gare, soprattutto contro la Narnese, ho notato un salto di qualità della nostra squadra. Che, rispetto al passato, non è caduta nel tranello del nervosismo che invece più volte ci ha frenato”. Il prossimo impegno vi porta in casa del Collepepe, una neo promossa che sta facendo molto bene… “Matricola solo di nome, a mio modo di vedere. Sono al primo anno di Eccellenza, ma a partire dall’allenatore hanno tutti elementi che la categoria la conoscono molto bene. Sarà per questo un impegno molto difficile. Ma noi ci andiamo con la fiducia giusta. Anche perché questo sarà un campionato nel quale tutti vorranno ottenere tutto e subito. Rispetto al torneo a 18 squadre, i margini di recupero diventano più stretti con la nuova formula. Per cui rimanere attardati in avvio può costringere a recuperi molto complicati. Per cui
dovremo essere bravi a sfruttare ogni occasione per far punti”. Si diceva che è passato poco tempo per giudicare ma, vista la classifica, si può già parlare di dualismo con il Pierantonio? “Sotto alcuni punti di vista ci può stare. Visto la rosa che hanno. Io però mi aspetto almeno un paio di outsider. Poi sarà lotta serrata. Noi speriamo di recuperare tutti il prima possibile. E rimanere umili e concentrati”.

Pagina redatta in collaborazione col

Giornale dell'Umbria

 

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